Immagine simbolicaTrump e Netanyahu si incontrano alla Casa Bianca con l'Iran al centro dei colloqui
Il presidente statunitense Donald Trump ha ricevuto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca martedì 28 luglio, in un incontro chiuso alla stampa che entrambi i governi hanno definito positivo e produttivo. L'Iran ha dominato i colloqui, ed entrambe le parti hanno affermato di aver ribadito che Teheran non deve ottenere un'arma nucleare. Poche ore prima, il ministro della Difesa israeliano aveva dichiarato che Washington non sta approvando attacchi israeliani contro gli impianti energetici iraniani.
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Vertice Trump-NetanyahuTrattative sull'escalation con l'Iran
Cosa è successo
Trump ha ricevuto Netanyahu alla Casa Bianca martedì, l'ottavo incontro del primo ministro israeliano con lui in questo mandato e il primo dall'inizio della guerra contro l'Iran il 28 febbraio. Al Jazeera ha riferito che non è stato ammesso alcun giornalista e che non era prevista alcuna conferenza stampa congiunta; N12 ha stimato i colloqui in circa un'ora. TASS ha riferito che le foto diffuse dall'ufficio di Netanyahu mostravano tra i partecipanti il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario alla Guerra Pete Hegseth e l'inviato Steve Witkoff. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha definito l'incontro positivo e produttivo; Netanyahu lo ha definito una delle migliori conversazioni avute con un presidente statunitense e ha parlato di piena collaborazione per impedire che l'Iran ottenga un'arma nucleare.
Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato a Channel 14 che Israele vuole colpire gli obiettivi energetici iraniani ma che gli Stati Uniti non lo stanno approvando, citando il timore che l'Iran attacchi gli Stati vicini e scateni una crisi petrolifera globale.
Lo sguardo dall'esterno
Al Jazeera ha riferito che nessun organo di stampa è stato invitato ai colloqui e che manifestanti si sono radunati fuori dalla Casa Bianca contro l'incontro tra Netanyahu e Trump. Il quotidiano turco Daily Sabah, citando Reuters, ha riferito che Trump ha espresso frustrazione nei confronti di Netanyahu dopo che i dettagli dei suoi commenti previsti sull'Iran sono trapelati, citando Trump che diceva a Fox News di non aver bisogno che Netanyahu ('Bibi') lo informi sul sito di Pickaxe Mountain perché 'lui vuole che io resti coinvolto'. The American Conservative ha riferito l'ammissione di Katz secondo cui Washington starebbe trattenendo Israele dal colpire gli obiettivi energetici iraniani per timore di un attacco regionale più ampio e di una crisi petrolifera globale.
Cosa potrebbe succedere
Prima dell'incontro Trump ha dichiarato a Fox News che Washington eliminerebbe Pickaxe Mountain "molto facilmente" se non si raggiungesse un accordo, pur insistendo sul fatto che i negoziati restano possibili; la tregua tra attacchi statunitensi e iraniani regge dal 24 luglio. La FAZ riferisce che Trump potrebbe fare pressioni per un ritiro israeliano da Libano, Siria e Gaza, e che Netanyahu avrebbe detto domenica al suo gabinetto di sicurezza che si rifiuterebbe di farlo; le truppe libanesi si sono spostate in due zone pilota nell'ambito di un quadro mediato dagli Stati Uniti, e il presidente della transizione siriana afferma di volere un accordo di sicurezza che richiederebbe un ritiro israeliano. The American Conservative riferisce che il greggio Brent è a 87 dollari al barile e che il traffico attraverso Bab el-Mandeb è rallentato dopo gli attacchi Houthi contro le infrastrutture petrolifere saudite. Ciò che seguirà dipenderà dal fatto che i canali di mediazione qatarino, pachistano e omanita riavviino i colloqui con Teheran, oppure che Trump ordini nuovi attacchi.
United States: Trump keeps the nuclear red line but prefers a deal, withholds approval for strikes on Iranian energy sites and says he already knows what is happening at Pickaxe Mountain without Israeli briefings.
Israel: Netanyahu presents intelligence on an Iranian rearmament and wants Washington to widen the campaign, while his defence minister says Israel is prepared to hit Iran's energy infrastructure alone if needed.
Iran: No Iranian source is among the material; according to TASS, Tehran stopped its exchange of strikes with the United States on 24 July after retaliating against US facilities in six Gulf and Arab states.
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