Immagine simbolicaL'interruzione del traffico marittimo a Hormuz e nel Mar Rosso spinge le aziende a ridisegnare le catene di approvvigionamento
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Decine di navi continuano ad attraversare il Mar Rosso nonostante il blocco Houthi, ma le interruzioni sono sparse e l'incertezza sul passaggio cresce di ora in ora. Allo stesso tempo, gli attraversamenti di petroliere nello Stretto di Hormuz sono scesi al livello più basso in due mesi, mentre la guerra in Iran interrompe ripetutamente il traffico marittimo commerciale. Aziende e operatori portuali stanno rispondendo non deviando i carichi, ma ricostruendo dove i beni vengono prodotti, stoccati e movimentati.
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Oil tops $100 as Iran war and Hormuz/Red Sea disruption reroute crude
Cosa è successo
Due punti di strozzatura che trasportano una grande quota di energia e beni via mare vengono interrotti contemporaneamente. Nel Mar Rosso, decine di navi hanno continuato ad attraversare il passaggio questa settimana nonostante il blocco Houthi, secondo il New York Times, che descrive l'interruzione come sparsa piuttosto che totale, mentre l'incertezza sulla rotta cresce di ora in ora. Nello Stretto di Hormuz, gli attraversamenti delle petroliere sono scesi al livello più basso in due mesi, riporta The National, dopo ripetute interruzioni del traffico marittimo commerciale causate dalla guerra in Iran. Entrambe le testate, scrivendo dai due estremi opposti del corridoio interessato, convergono sullo stesso punto centrale: il traffico non si è fermato, ma l'affidabilità sì. La risposta commerciale è già visibile. DP World, l'operatore portuale con sede a Dubai, sta pianificando un nuovo porto sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti che creerebbe una rotta alternativa in grado di aggirare lo Stretto di Hormuz. The National riferisce anche che Washington ha annunciato dazi su 60 paesi questa settimana e ha intensificato gli attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani negli ultimi giorni. Nel settore farmaceutico, riporta il giornale, alcune aziende si sono affrettate a procurarsi forniture mediche e materie prime alternative man mano che i costi salivano e le scorte si esaurivano, mentre le aziende che avevano già distribuito scorte e produzione su più paesi hanno assorbito lo shock più facilmente.
Gli schieramenti
Nessuna delle due fonti disponibili riporta dichiarazioni dirette delle parti in conflitto, quindi le loro posizioni compaiono qui solo attraverso le azioni riportate. Il movimento Houthi mantiene un blocco del passaggio nel Mar Rosso che le navi continuano comunque ad attraversare. Gli Stati Uniti, secondo The National, hanno intensificato gli attacchi contro obiettivi iraniani negli ultimi giorni e contemporaneamente ampliato le barriere commerciali con dazi su 60 paesi, cosa che il giornale interpreta come un avvicinamento di Washington e Teheran verso un conflitto totale. Nessun commento iraniano, yemenita o statunitense è contenuto nei resoconti disponibili, e la descrizione dell'escalation è propria di The National. Un video ONU incorporato nello stesso articolo riporta come didascalia una dichiarazione del Segretario Generale delle Nazioni Unite che descrive la situazione in Medio Oriente come sull'orlo dell'inimmaginabile.
Lo sguardo dall'esterno
L'inquadramento più netto arriva dal Golfo stesso. The National, testata affiliata allo stato emiratino, sostiene che l'interruzione abbia smentito la narrazione secondo cui il Golfo sarebbe stato uno dei vincitori della riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali: fino a poco tempo fa gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita attiravano un interesse crescente come poli manifatturieri e di assemblaggio, e la ripetuta chiusura dello stretto ha indebolito questa tesi. La tesi centrale del giornale è che le barriere commerciali e il rischio sulle rotte stiano diventando una caratteristica persistente dell'economia globale piuttosto che un'interruzione temporanea, dopo la pandemia, la guerra in Ucraina e il ritorno di ampi dazi statunitensi sulle importazioni. La sua conclusione per le aziende è che deviare i carichi non basta e che la rete di approvvigionamento stessa deve essere rinnovata — cita Lego, che ha trascorso l'ultimo decennio ad ampliare la produzione in Europa, Asia e Nord America, come esempio di produzione collocata più vicino ai mercati finali.
Cosa c'è di nuovo
La vicenda si è spostata dal prezzo alla struttura. Nei giorni scorsi l'attenzione era sulla chiusura del Brent sopra i 100 dollari per la prima volta da fine maggio, dopo che gli attacchi Houthi contro due navi petroliere saudite avevano trasformato il Mar Rosso in un secondo punto di strozzatura compromesso insieme a Hormuz. Ciò che è nuovo è la risposta aziendale e infrastrutturale: il piano di DP World per un porto sulla costa orientale che eviti lo stretto, gli attraversamenti a Hormuz al minimo di due mesi, e l'annuncio dei dazi USA su 60 paesi arrivato nella stessa settimana. Il passaggio nel Mar Rosso, nel frattempo, viene descritto come in corso ma imprevedibile piuttosto che chiuso.
Cosa potrebbe succedere
Se le interruzioni in entrambi i punti di strozzatura persistono, altri operatori potrebbero seguire l'esempio di DP World nella costruzione di alternative fisiche che aggirino Hormuz, sebbene The National sottolinei che fabbriche e reti produttive impiegano anni o decenni per essere riorganizzate, quindi l'effetto arriverebbe lentamente. Il traffico attraverso il Mar Rosso potrebbe continuare a volumi ridotti e irregolari, lasciando agli armatori il compito di prezzare l'incertezza piuttosto che l'assenza di passaggio, con costi e accumulo di scorte concentrati in settori come quello farmaceutico già esposti in precedenza. Un'ulteriore escalation tra Washington e Teheran, che secondo The National i recenti attacchi hanno avvicinato, metterebbe alla prova la possibilità che i flussi parziali che ancora transitano attraverso entrambi gli stretti possano essere sostenuti.
Houthi movement
Jemen
Maintains a blockade of the Red Sea passage that ships are still crossing under scattered disruption.
Iran
Iran
Party to the war that has repeatedly interrupted commercial shipping through the Strait of Hormuz; no statement in the available sources.
United States
Vereinigte Staaten
Has escalated strikes on Iranian targets and announced tariffs on 60 countries, according to The National.
Coinvolti anche
Gulf states