Immagine simbolicaDue gasiere in fiamme nel porto egiziano di Damietta dopo un apparente attacco con drone
Un incendio nel porto mediterraneo di Damietta ha avvolto due navi adibite alla lavorazione e allo stoccaggio di gas, una delle quali una cisterna di proprietà statunitense. Il ministero egiziano del Petrolio ha confermato l'incendio ma non ne ha indicato la causa, mentre società di sicurezza marittima e fonti di sicurezza hanno parlato di un attacco con drone. Washington ha minacciato l'Iran con una rappresaglia immediata, coinvolgendo per la prima volta il territorio egiziano nello scambio di attacchi in corso.
Egitto Israele Iran Stati UnitiAmbrey Ltd (British maritime security company)United States Senate
Cosa è successo
Un'esplosione e un incendio hanno colpito il porto di Damietta, sulla costa mediterranea dell'Egitto. Il ministero egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie ha confermato che due navi adibite alla lavorazione e allo stoccaggio di gas erano in fiamme, senza indicare alcuna causa dell'incidente né menzionare un attacco. Società di tracciamento marittimo citate dal New York Times hanno affermato che l'esplosione ha incendiato entrambe le navi, una delle quali una cisterna di gas di proprietà statunitense. La società britannica di sicurezza marittima Ambrey, citata da Reuters, ha affermato che un drone di origine sconosciuta ha colpito la nave GNL di proprietà statunitense; il Jerusalem Post ha attribuito la stessa versione a fonti di sicurezza. Nessuna delle fonti disponibili riporta una rivendicazione dell'attacco. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti nello Studio Ovale di essere stato informato e che Washington avrebbe risposto: "Li colpiremo molto duramente, perché ora tocca a noi colpirli."
Lo sguardo dall'esterno
Il quotidiano serbo legato allo stato Politika ha aperto con la minaccia statunitense piuttosto che con i danni in Egitto, presentando Damietta come l'innesco per il prossimo round di attacchi americani. Ha collocato l'episodio accanto alla spinta di Washington per la pressione economica, riferendo che Trump vuole l'autorizzazione del Congresso per dazi secondari contro l'Iran modellati sulle misure in preparazione contro la Russia.
Cosa potrebbe succedere
L'attacco estende l'attuale scambio di attacchi a un paese che finora non era stato colpito, e a infrastrutture commerciali del gas nel Mediterraneo orientale. L'Egitto per ora si è limitato a confermare l'incendio, quindi la causa resta ufficialmente aperta e una ricostruzione egiziana di cosa abbia colpito le navi è il prossimo elemento da seguire. Washington ha collegato l'episodio sia a una rappresaglia militare contro l'Iran sia alla legislazione sui dazi: il disegno di legge al Senato imporrebbe dazi del 100 percento sui cinque maggiori acquirenti di energia russa, dazi fino al 500 percento sulle importazioni russe, sanzioni contro la banca centrale russa, Sberbank, VTB e Gazprombank, e un divieto sull'uranio russo, compresi i prodotti Rosatom, con un voto atteso entro il 6 agosto prima della pausa estiva. Trump ha dichiarato che la stessa logica dei dazi secondari dovrebbe essere applicata agli stati legati all'Iran.
United States: Washington treats the burning tanker as an attack on US property and says it will strike back hard, while also seeking congressional authority for secondary tariffs on Iran.
Egypt: Cairo confirms only that two gas processing and storage vessels caught fire at Damietta and names no cause or attacker.
Coinvolti anche